Qual’è il tuo animale guida

Qual’è il tuo animale guida2018-11-28T15:50:18+00:00

Qual'è il tuo animale guida ?

volpe

Parte seconda

Il cammino

Preparate la via

«Asino ci farà scoprire!» Lupo inveisce contro i compagni. «Avete sentito il castellano? Se mantiene quella promessa qui non saremo più al sicuro. Conoscete gli uomini, ci uccidono soltanto per foderare i loro mantelli con la nostra pelliccia».
«E cosa dovremmo fare?» gli risponde Volpe rabbrividendo.
«Dovresti dirmelo tu, sei tu quella astuta; con gli uomini poi, non dovrebbe essere tanto difficile… sono così inetti, ingordi e, in fondo, maliziosi».
«lo non credo che messer Giovanni sia malizioso».
«E come lo sai? L’hai guardato negli occhi anche tu?» chiede sarcastico Lupo.
«Egli è qui per l’uomo-di-Dio.Anche di lui hai paura?»
«lo non ho paura di NESSUNO!» L’ultima parola si alza ben più alta della rupe che delimita la valle.
«Se il suo proposito è sincero, allora davvero richiamer- molta gente, da tutta la valle e da tutta la Sabina, e anche dalla Città, forse. Ma questo avverrebbe solo a Natale. E, rifletti, se gli uomini vorranno pensare a questi luoghi come ad una nuova Terrasanta, allora la risparmieranno dalle loro battute di caccia e dalle loro guerre e dalle loro nauseanti città.Verranno qui solo a pregare… solo a Natale!»
«Tu vuoi aiutarlo!?» Lupo lo sa, lo sente, che non nascono da opportunismo le parole di Volpe. Sì, ci crede davvero a quella promessa. «E vuoi tradirmi… Tu mi stai ingannando!». Ringhia più forte Lupo, ma capisce che cosa sta succedendo; sente che i suoi compagni credono nell’uomo-di-Dio e nel suo gesto-germoglio, come lo ha chiamato il castellano: veder nascere una speranza che affratella. È una cosa diversa dalla paura, che finora li ha tenuti insieme, ma tutto questo, tutta questa… “bontà” è ciò che tradisce la sua stessa natura.

volpe

La paura li tiene insieme al Lupo, la speranza li allontana da lui, e li porta verso un bambino disarmato.
«Non ti sto ingannando. Messer Giovanni non è malvagio e non si farebbe una pelliccia con la mia coda, neppure se mi trovasse già morta».
«Dimostramelo!»
La sfida non trova impreparata Volpe, che si rotola per terra fino a imbrattare e arruffarsi la pelliccia. Poi chiama Corvo e gli chiede di portarla proprio all’ingresso della grotta che Giovanni e Asino stanno visitando. Quando tornano sui loro passi, i due trovano la bestiola riversa in modo sgraziato sulla schiena, ansimante e frastornata, e nessuna impronta lì attorno.
«Povera sorella,» l’uomo si toglie il mantello e si getta in ginocchio accanto a Volpe. «Sei caduta da quelle rocce?» e alza lo sguardo verso la parete del monte alle sue spalle; poi, con una delicatezza infinita, solleva l’animale ferito e lo adagia dentro al suo mantello, usandolo come una portantina. «Fratello, vieni ti prego, dobbiamo aiutare questa povera bestia». E così dicendo la depone sulla cavalcatura.
«Conosco questa Volpe,» dice Asino «è una di noi».
«Anch’essa… una creatura delle favole?»
«Guardati da lei, messere, è una creatura ambigua».
«È vero,» diceVolpe alzando il muso verso l’uomo, «sono maestra degli inganni, ma se non mi fossi finta morente non ti saresti mai avvicinato, Giovanni di Greccio, e non ti avrei mai incontrato, e forse non avrei mai creduto che veramente stai con l’uomo-di-Dio».
«E perché volevi incontrarmi?»
«Anch’io voglio vedere il Bambino. Dimmi, Cosa posso fare per te?».

Giovanni ha trovato la grotta, ma di fronte a lui la Piana Reatina è infinita; quel luogo è esattamente ciò che cercava, ma è difficile da raggiungere: come lo troveranno quelli che verranno per vedere il Bambino?
«Aiutami Volpe, accorta stratega, come faremo a preparare una strada che porti qui tutta la buona gente di Greccio e della Piana? A Betlemme una grande stella tracciò la via. Ma qui…»
«Qui, messere, la gente cercherà i segni per terra. Tracceremt, tanti percorsi quante sono le strade tra Greccio e Rieti e tra Greccio e Poggio Bustone. Li segneremo con pietre bianche e rotonde, grosse come un pugno, e distanti, l’una dall’altra, cinque passi d’uomo».
Giovanni ha un’espressione insieme felice e perplessa: «E… e come faremo, in pochi giorni?»
«lo e Asino abbiamo un amico capace di arrivare a Rieti, in un baleno. Egli è l’essere più veloce e forte che esista; ed ha centinaia di fratelli a cui chiedere di aiutare l’uomo-di-Dio».
Volpe e Asino alzano appena lo sguardo e dai rami di un grande leccio si stacca un’ombra nera come uno spettro. Un istante dopo, Corvo è accanto a loro.

Storia Completa

DAL RACCONTO ALLA RIFLESSIONE

Asino,Volpe, Corvo e Lupo non sono un branco, ma li tiene insieme la paura. Lupo però capisce che i suoi compagni “credono” in una speranza nuova, capace di unirli al di là delle loro differenze. Secondo te, di quale speranza si tratta?

Volpe mette alla prova Giovanni di Greccio. Cosa vuole dimostrare a Lupo e cosa vuole ottenere? E Giovanni come si comporta… supera la prova?

L’evangelista Luca parla di Giovanni Battista come di una voce nel deserto che grida”Preparate la strada al Signore!” AncheVolpe, grazie alla sua astuzia, prepara dei sentieri perché tutti possano giungere di fronte al presepe di Greccio. Chi, secondo te, deve preparare le condizioni, le strade, per permettere l’incontro con Gesù? Tu cosa puoi fare perché altri possano incontrare Gesù?

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I PERSONAGGI DI QUESTA STORIA

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